VISITA GUIDATA DI CHIOAGGIA

La vista guidata prevede le seguenti tappe:

Potrete accedervi attraverso la PORTA DI SANTA MARIA (1530), come si faceva un tempo quando Chioggia era una città murata e questo era l’unico accesso disponibile per chi vi giungeva dalla terraferma.

Subito sulla vostra sinistra sul lato sud della Cattedrale, nel cosiddetto Sagraéto (piccolo sagrato) si può ammirare il complesso del REFUGIUM PECCATORUM: uno degli angoli più suggestivi della città.

Subito dopo si può ammirare la maestosa CATTEDRALE eretta, sul progetto di Baldassarre Longhena.

Il CAMPANILE È DI STILE ROMANICO ed è visibile, al di sopra della porta, un bassorilievo detto 'Madonna del Riposo: ricorda la sosta notturna a Chioggia del Papa Alessandro III nel 1178 sugli scalini del campanile stesso.

Accanto IL TEMPIETTO DI SAN MARTINO.

Procedendo sulla destra su PALAZZO POLI una targa ricorda che per qualche anno fu la CASA DI CARLO GOLDONI padre della commedia italiana ed autore delle famose “BARUFFE CHIOGGIOTTE”.

Al centro della piazza si trova la BASILICA DI S.GIACOMO.

Sulla Piazzetta XX Settembre si affaccia la CHIESA DELLA TRINITÀ.

Nella piazzetta notevole anche lo STENDARDO, il pennone portabandiera sostenuto da tre prigioni opera del Zemignani (1713).

Oltre il Palazzo comunale ricostruito in puro stile asburgico, si trova PALAZZO GRANAIO, uno degli edifici più antichi della città anteriore alla guerra di Chioggia.

Sotto si può ammirare la suggestiva PESCHERIA cittadina, tappa obbligata per chiunque venga in visita a Chioggia.

Lungo il Corso del Popolo s'incontra la CHIESA DI S. ANDREA.Accanto la TORRE-CAMPANILE che conserva l’orologio da torre più antico al mondo, esistente già nel 1386, contemporaneo di quello della cattedrale inglese di Salisbury.

Concluderemo la passeggiata nel corso la stupenda visione che offre la PIAZZETTA VIGO dove si erge da 1786 la colonna con il Leone Marciano (chiamato con ironia dai chioggiotti per le sue fattezze non proprio maestose 'el gato').

E da ultimo giungere fino all’isoletta di SAN DOMENICO dove sorgeva un antico convento domenicano il cui oggetto più prezioso è senz’altro il gigantesco Crocefisso ligneo, alto più di quattro metri, che risale al XIV sec.